Missione 2662 – Il disastro di Volargne nei documenti militari alleati

Missione 2662 – Il disastro di Volargne nei documenti militari alleati

“Missione 2662 – Il disastro di Volargne nei documenti militari alleati” di Avv. Faraoni Marco

L’opera di Faraoni ricostruisce la storia della distruzione di Volargne, avvenuta il 21 novembre ’44 a causa dello scoppio di alcuni vagoni carichi di esplosivo e munizioni, nei pressi delle case, a seguito di un attacco di cacciabombardieri americani. L’episodio bellico causò la distruzione pressoché totale del paese e la morte di 64 persone, quasi tutte civili.  «L’opera di Marco Faraoni», afferma il sindaco di Dolcè Luca Manzelli, «si affianca a quella del nostro concittadino Policante per cercare di fare ulteriore luce su un evento che ha avuto risvolti tragici per i nostri concittadini. Si tratta di un lavoro interessante che vede quella tragedia da un’angolazione diversa, quella militare degli Alleati, e aiuta a completarne la conoscenza». Faraoni, gardesano e autore di altri libri di storia, spiega: «Ho realizzato il libro dopo una ricerca di due anni su documenti militari degli alleati, all’Archivio Storico dell’Aeronautica Statunitense e in altri archivi nazionali americani che conservano tuttora la documentazione di quella missione aerea».  L’azione viene ricordata inserendola nel contesto della «Battaglia del Brennero» e inquadrandola nelle operazioni aeree di mitragliamento e bombardamento che dal novembre 1944 all’aprile 1945 avevano lo scopo di interrompere i flussi di rifornimenti di uomini e mezzi e le comunicazioni attraverso il Brenner Pass, la linea ferroviaria e stradale Verona-Innsbruck. Gli ultimi sei mesi di guerra rivivono così attraverso le ricostruzioni dei piloti dell’Air Force, gli interrogatori di alti ufficiali tedeschi da parte delle sezioni di intelligence alleate e i radiomessaggi della Resistenza. Ne esce un quadro sinora del tutto ignorato delle difficoltà e dei pericoli incontrati dai piloti alleati. Quel giorno del 1944 viene analizzato momento per momento, ricostruendo il numero degli aerei attaccanti, la loro provenienza e la dinamica dell’azione, per dare una visione dell’episodio ripresa da un’angolatura diversa. Nel disastro di Volargne restò coinvolto anche un giovanissimo pilota dell’Air Force. Dare un nome e un volto a quel soldato è stato il filo conduttore della ricerca che ha condotto l’autore indietro nel tempo e nello spazio, per scoprire che anche dall’altra parte dell’Atlantico, a distanza di tanti anni, neppure quel pilota è stato dimenticato. (commento tratto dal giornale L’Arena del 21/09/2012)

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